L’Ayurveda è un antico sistema di medicina dell’uomo che origina in India. Il termine Ayus significa vita e Veda significa conoscenza quindi lo potremmo tradurre come conoscenza della vita ma più propriamente definirlo “la scienza della lunga vita”. E’ un sistema olistico integrato dove l’uomo è messo in stretta correlazione con l’universo e le sue leggi universali e considerato in tutti i suoi aspetti: corpo, mente e anima. L’Ayurveda si occupa di curare e di prevenire le malattie, e per far ciò consiglia uno stile di vita adeguato alla propria costituzione insieme ad una serie di pratiche personali da effettuare ogni giorno. Con il termine sanscrito Dinacharya si definisce una routine igienica quotidiana che consiste in una serie di azioni ed un tempo dedicato alla cura della propria persona.

L’argomento è molto affascinante e copre molti aspetti della nostra vita, ma ci vogliamo soffermare su una pratica che, pur apparendo estremamente semplice per la sua applicazione, riveste grande importanza per la nostra salute ed equilibrio: l’automassaggio con olio ayurvedico.

In occidente siamo sottoposti a ritmi di vita estremamente stressanti e ci sembra difficile riuscire a trovare del tempo da dedicare a noi stessi, ma bisogna fare esperienza di alcune pratiche per comprenderne profondamente il beneficio, tale da farne diventare una vera necessità come quella di sentirsi una bocca fresca e pulita dopo essersi lavati i denti.

Nei testi antichi dell’Ayurveda sono descritte le virtù benefiche del massaggio che partono dalla sostanza che si applica sulla pelle, alle manualità e direzioni del massaggio, alla sua capacità di depurare l’organismo come a quella di nutrirlo in profondità. La pratica dell’automassaggio con l’olio caldo che ci suggerisce l’Ayurveda segue delle regole ben precise.

Il momento da dedicare a questa pratica è consigliato di mattina presto perché aiuta a risvegliare l’attività del corpo, a depurarsi e ad acquistare energia per affrontare la giornata. E’ importante effettuarlo in un ambiente con una temperatura confortevole, avendo a disposizione l’olio specifico per la propria fisiologia, quindi un olio Vata, Pitta o Kapha. Rimane molto comodo avere a portata di mano uno sgabello per poter appoggiare un piede per massaggiare la gamba e poi sedersi comodamente per massaggiarsi i piedi. Dopo aver effettuato il massaggio nella modalità che vedremo si farà una buona doccia calda.

La direzione con la quale effettuare le manovre è dalla sommità del capo fino ai piedi. Si parte dalla testa applicando l’olio caldo al suo apice con movimenti circolari, si passa poi all’oleazione completa di tutto il cuoio capelluto e si effettuano frizioni, picchiettamenti e movimenti rotatori con la punta delle dita per poi infilare le dita stesse tra i capelli e chiudere le mani a pugno.

Il massaggio alla testa è molto importante per mantenere l’equilibrio di tutti gli organi di senso oltre ad un beneficio diretto per la salute e la forza dei capelli.

Da qui si passa a massaggiare le orecchie con movimenti di premitura e rotatori seguendone ogni piega fino a far ruotare la punta del pollice ben oleato anche all’interno del canale fin dove ci permette di entrare.

Il viso viene massaggiato con movimenti di sfioramento dal centro verso l’esterno: sulla fronte, sulle sopracciglia e sugli zigomi, sempre dal centro verso l’esterno. Poi si massaggiano le tempie, gli zigomi e le guance con movimenti circolari. Anche il naso viene oleato e massaggiato lungo la sua curvatura e ai lati delle narici dove sono indicati dei punti energetici molto importanti.

Da qui si passa al collo, alla spalla e al braccio fino alla mano. Sulle articolazioni si effettuano movimenti circolari mentre sulle ossa lunghe si effettuano strofinamenti lineari. Molta importanza viene data anche al massaggio delle mani, con movimenti circolari sul palmo e trazioni delle dita dalla base verso la punta. Si passa poi all’altro braccio e solo una volta finito di massaggiare si scende al petto con passaggi delicati scivolando dall’ascella allo sterno cercando di raggiungere la schiena per massaggiarla come meglio si riesce.

Arrivati all’addome si eseguono movimenti circolari in senso orario oleando molto bene l’ombelico. SI passa a strofinare i fianchi poi i glutei e la zona lombare flettendosi leggermente in avanti per riuscire ad allungarsi e raggiungere meglio alcuni punti della schiena. A questo punto ci viene in aiuto lo sgabello. Potendo appoggiarci un piede si riesce a massaggiare meglio tutta la gamba nella sua parte anteriore e posteriore, sempre sapendo che sulle articolazioni dovremo effettuare movimenti circolari e sulle ossa lunghe frizioni lineari.

Una volta arrivati alla caviglia si fanno degli sfioramenti sul tendine di Achille e si inizia a massaggiare il piede in ogni sua parte. Sul dorso, negli spazi intertendinei, sulle dita, sulla pianta del piede fino al tallone.

Terminato l’automassaggio si rende necessaria una doccia per eliminare l’olio, perché attraverso le sue qualità e le manovre effettuare, sono affiorate in superficie molte tossine che devono essere rimosse. E’ importante usare dei detergenti naturali e non aggressivi. Un tempo si usava solo il sapone di Neem o specifiche polveri ayurvediche, mentre oggi esistono alcuni detergenti efficacissimi che rispettano la pelle e lasciano intatto il film idroacidolipidico. Se si usano questi detergenti, alla fine della doccia non sarà necessaria l’applicazione di alcuna crema perché la pelle sarà perfettamente idratata morbida e setosa.

La sensazione che lascia questo semplice automassaggio, che si effettua in pochissimi minuti, rimane per tutto il perdurare della giornata e, se pensate di non avere abbastanza tempo per farlo, iniziate a praticarlo almeno un giorno a settimana magari nel week end quando siete più rilassati.

E’ giusto comunque ricordare che questa antica medicina indiana ci consiglia sempre, oltre all’automassaggio, di effettuarne uno completo di “bagno d’olio” presso un valido operatore ayurvedico, stiamo in salute ed in equilibrio almeno una volta al mese, se invece lo siamo meno ogni 15 giorni.

E’ tempo di provarlo!